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Chardonnay

È un vitigno vigoroso e dall'alta resa, che si adatta a vari tipi di clima ma sensibile alle gelate

Lo Chardonnay è un vitigno bianco originario dell'omonimo comune francese di Chardonnay, in Borgogna.

Si contano circa 12.000 ettari di terreno coltivato a uva Chardonnay in Italia. La sua coltivazione è tradizionale nelle zone sub-alpine, ma non si conosce l'epoca di arrivo in Italia e fino al 1978, era confuso col pinot bianco, dal quale veniva comunque distinto col nome di pinot giallo.

Le sue origini secondo molti non sono mai state chiare. Recenti indagini molecolari confermano che è un incrocio avvenuto spontaneamente probabilmente in epoca Carolingia - i franchi del '700 - tra Pinot nero e Gouais blanc, un vitigno di origine slava di grande vigoria e che dà vini rustici e a buon mercato ma che è anche il genitore di molti altri vitigni.

È un vitigno vigoroso e dall'alta resa, che si adatta a vari tipi di clima ma tuttavia sensibile alle gelate primaverili. Nel giusto clima dà vini in grado di migliorare nel tempo oltre che durare in bottiglia decenni.

I produttori amano lo Chardonnay per la sua regolare maturità e la flessibilità : si adatta, infatti, a diversi tipi di fermentazione. È da considerarsi un marchio di fabbrica utilizzato - in tutto il mondo Valle d'Aosta compresa - vinificato in purezza o in accompagnamento ad altre uve. È presente quindi nei tagli come negli uvaggi.

È prevalentemente usato per produrre vini giovani, freschi e fruttati, da aperitivo, ma è anche  adatto su tutta la gamma degli antipasti magri, su minestre e pietanze a base di uova e di pesce. Va servito fresco, a temperatura di 8-10 °C.

Può generare, con vendemmie tardive, dei vini bianchi complessi e strutturati da fermentare e maturare in legno. Accompagna, secondo le versioni, piatti semplici o portate più impegnative.
Informazioni sui vini
Doc prodotte
Bianchi