Blanc de Morgex et de La Salle
- Bianchi
- DOC di zona
- Vitigno autoctono
- Itinerario 1
Ricavato con uve ottenute dai vigneti più alti d'Europa raccolti a giusta maturazione, è un vino che vuole essere bevuto giovane. Per la sua produzione si impiantano ancora le viti franche di piede, senza ricorrere al portainnesto.
Sistema colturale: pergola bassa, con impalcatura tradizionale in legno o anche in pietra.
Produzione DOC consentita: 90 quintali di uva per ettaro
Resa di vinificazione: 70% sul raccolto
Vinificazione: tradizionale in bianco talvolta con macerazione pellicolare
Superficie: superficie iscritta all'albo vigneti per la DOC ettari 24,82 (anno 2004)
Produzione: dichiarata per la DOC ettolitri 1.236 (anno 2003)
Colore: paglierino tenue con riflessi verdolini
Profumo: fine e delicato, fruttato con sentore di erbe di montagna e di fieno appena tagliato
Gusto: secco, molto delicato, con note fruttate valorizzate da una buona freschezza
Grado alcolico: 11,0°-12,5°; 14,5°-15,5° nella versione vendemmia tardiva
Acidità: minima 4,5 gr. per litro espressa in acido tartarico
Come si serve :
Adatto come aperitivo, ben si sposa con antipasti delicati e con la trota di montagna. Ottimo da gustare con la pizza. Il Blanc de Morgex et de La Salle va servito molto fresco, ad una temperatura di 8°-10° C.
La tipologia spumante metodo classico nelle diverse versioni extra brut - brut - demisec è adatta a tutto pasto con antipasti e piatti delicati e si caratterizza per le raffinate note minerali ottenute da una permanenza in bottiglia di almeno un anno prima del confezionamento finale.
Alcune delle versioni in vendemmia tardiva costituiscono uno dei rari esempi di vino del ghiaccio (ice wine) nel panorama enologico nazionale e si abbinano in maniera ottimale con formaggi stagionati e pasticceria secca.
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