Arnad-Montjovet
- Rossi
- DOC di zona
- Itinerario 5
Famoso già nei secoli scorsi, con il passare degli anni è andato via via affinandosi. Dal sapore asciutto, caratterizzato da sensazioni di cuoio e di spezie, ricorda alcuni prestigiosi vini a base di Nebbiolo. Il supérieur, ottenuto da vigneti a limitata resa per ettaro localizzati nel cuore della zona, si differenzia per una gradazione minima naturale più elevata e per un periodo di invecchiamento più lungo.
Sistema colturale: pergole tradizionali o controspalliere con potatura guyot.
Produzione DOC consentita: 90 quintali di uva per ettaro.
Resa di vinificazione: 70% sul raccolto.
Vinificazione: tradizionale in rosso.
Affinamento: minimo 5 mesi per la versione base, 12 mesi per il superiore a decorrere dal dicembre successivo alla vendemmia.
Superficie: superficie iscritta all'albo vigneti per la DOC ettari 5,1 (anno 2004).
Produzione: dichiarata per la DOC ettolitri 163 (anno 2003).
Colore: rosso rubino scarico, in alcune annate e nella versione supérieur con riflessi granati più o meno evidenti.
Profumo: fine, intenso, vinoso, con sensazioni di frutti rossi e spezie quando affinato in legno.
Gusto: secco, morbido, armonico, arricchito da note tanniche con fondo amarognolo.
Grado alcolico: 12,0°-13,5°.
Acidità: minima 4,5 gr. per litro espressa in acido tartarico.
Come si serve:
il lardo di Arnad è il suo "degno compagno", oltre alle carni di capretto e di maiale. Ottimo con formaggi stagionati, soprattutto tome vecchie.
Trasferire il vino in caraffa e servirlo giustamente chambré, ad una temperatura di 18°-20° C.
Stappare la bottiglia alcune ore prima del servizio per la versione supérieur.
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